• Pubblicata il:
  • Autore: MATT JOHNSON
  • Categoria: Racconti bisex
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LA MATRIGNA BISEX - parte seconda

UTENTE: MATT JOHNSON
STORIE DI VITA - BISEX - generiche

LA MATRIGNA BISEX - parte seconda

Venivano dal piano di sopra. Le stanze da letto erano tre più un bagno perciò, se una era vuota, i rumori provenivano dalla nostra o da quella della madre. Quando sono divenuti più intensi, ho percepito il cigolio di un letto e dei lamenti soffocati. Ho origliato vicino alla porta, non sapevo se era quella di Antonella, ma era chiaro che qualcuno stava masturbandosi o facendo sesso con qualcun altro. Lo trovavo strano perchè, per quanto ne sapevo io, in casa c'eravamo solo io, Mirella e sua madre.
Mi sono chinato ed ho guardato dal buco della serratura che, per fortuna, non aveva la chiave inserita. Il letto era proprio di fronte alla porta ed ho subito visto Antonella. Era completamente nuda, con le tettone che ballavano a ritmo ed i fianchi che salivano e scendevano. La visuale era limitata e non capivo se c'era qualcuno sotto di lei quando, all'improvviso, una terza mano è comparsa sul ventre di lei. Non sapevo chi fosse, ma non era sola.
Ho spiato i suoi movimenti sul letto. Le mani sconosciute sono diventate due, una cipollava in basso, zona passera, e l'altra palpava il seno, stringendo i capezzoli fra pollice ed indice. Il viso di Antonella era sempre più contratto e lontano dall'immagine pura e diplomatica del giorno. I capelli scomposti, il respiro affannoso, i gemiti gutturali, facevano pensare ad una femmina che stava per raggiungere l'orgasmo, penetrata e palpeggiata da non so chi.
Poi, ho notato qualcosa di familiare. Le mani sottili e le unghie lunghe mi hanno ricordato un'altra donna ma non una qualsiasi... Mirella! Era lei l'amante sconosciuto! E la cosa più strana era che non mi sentivo disgustato oppure offeso, ma eccitato.
La madre le ha tirato i capelli ed ha trattenuto il suo grido di orgasmo. Dopo un breve silenzio, il dialogo sottovoce è ricominciato.
- Togliti la cintura fallica e vieni qua, voglio ricambiare il piacere che mi hai dato...
Di nuovo il silenzio, interrotto dai sospiri e dai piccoli lamenti di Mirella.
A Mirella, sono bastati solo due minuti per godere. Con me, non era mai stata così veloce, ed ero turbato.
Antonella si è sdraiata accanto alla figlia.
- Che intenzioni hai col tuo fidanzato? Vuoi sposarlo?
- Non so, mi trovo bene con lui e non vorrei perderlo...
- Devi dirgli che non sei mia figlia naturale, che io sono solo la tua matrigna e tuo padre mi ha sposato dopo la morte della prima moglie. Non ha senso mentirgli ancora. Lui non sa e non saprà mai nulla della nostra relazione.
Avevo visto ed ascoltato abbastanza. Mi sono rimesso in piedi e sono tornato in camera nostra. Mirella è rientrata verso le 5 di mattina, strisciando sul letto ed addormentandosi subito.
Ho controllato per qualche minuto che stesse davvero dormendo e, dopo un po', sono andato nel corridoio, davanti alla stanza della madre, anzi, matrigna. Spiando ancora dal buco della serratura, ho visto che c'era sempre la luce accesa e lei era nuda. Aveva un corpo splendido e, come già detto, due mammelle da paura.
Ho bussato.
- Vieni Mirella, sei ancora sveglia?
Ho aperto la porta, sono entrato e l'ho richiusa. Appena mi ha veduto, si è girata di spalle ed ha trascinato un lenzuolo su di sè per coprirsi.
- Mi dispiace, credevo fosse mia figlia e sono abituata a dormire nuda.
- Qualsiasi cosa copra il suo corpo, non può nascondere la sua bellezza...
- Ooh, che giovane poeta! Mi scusi, ma come posso aiutarla a quest'ora? Mirella sta male?
- No, mi sono svegliato per andare in bagno e, camminando per il corridoio, ho sentito dei rumori. Non sapevo che fosse la sua camera.

CONTINUA

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05/11/2016 11:15

mirko

ahahahha che film era questo?

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