• Pubblicata il:
  • Autore: MarioB
  • Categoria: Racconti gay
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Da sogno a realtà

Me ne stavo in giro, senza fare niente, ed incontrai un amico dei miei, parlammo un'pò del più e del meno e poi mi disse che aveva un problema con il motore che porta l'acqua in casa e visto che era domenica non sapeva a chi chiedere per fare la riparazione. Io dissi va bene provo a vedere cosa posso fare ma non ti garantisco nienete.

Andammo a piedi verso casa sua ed entrammo in cantina, ed inizia a vedere dove si trovava il problema. Nel frattempo lui, che chiamerò Bruno, andò a prendere una grappa fatta in casa da farmi assaggiare, e ne bevemmo 2 o 3 bicchierini, dopo di cui continuai a fare il mio lavoro. Trovai subito il problema, era solo un fusibile saltato e gli dissi vedi cosa è successo?

Bruno mi si avvicina da dietro ed io chino per indicargli il problema sento che una cosa corposa mi si appoggia fra le chiappe. In un primo momento mi retraggo ma subito dopo torno ad appoggiarmi continuando a fare il mio lavoro indifferente ma mi rendo conto che tendo a far rallentare le mie operazioni per il gusto di sentirmi quel oggetto ancora sconosciuto appoggiato al culo. Bruno si rende conto del mio piacere ed inizia a sbonttonare i miei pantaloni, ed io che fuori di testa, mi ritrovo con il mio buchetto già pieno di umori e pulsante alla sua mercè, ma continuo comunque a lavorare.

Sento che inizia a tirare fuori il suo arnese, mi volto leggermete quanto basta per vedere un cazzone di venoso di oltre 20cm, inizia a massaggiarmi il buco con le dita lentamente, e poi inizia ad infilare 1 dito e poi 2 e poi ancora 3. Inizio a giemere come una troia smetto di lavorare, e mi divincolo attorno alle sue dite. Non capisco più niente, Bruno toglie le dite e mi appoggia la sua cappella al mio buchetto ormai già ben dilatato, una prima spinta e sento che metà del suo cazzone è dentro di me, un forte dolore. Toglie il cazzo dal culo e con forza lo inserisce di nuovo ma adesso tutto ed inizia a pomapare, il dolore ormai è una sensazione lontana anni luce, e godo ad ogni sua pomapata che diventa sempre più forte con una stretta fortissima ai miei fianchi. Sono in estasi e dietro a suoi insulti vengo copiosamente, ma Bruno continua per circa mezza ora.

Penso che io sono venuto ancora altre due volte, dopo di cui sento uno spaglio forte riempirmi le budella, me lo gusto ancora un pò con movimenti lenti, lo sfila dal mio culo e mi fiondo con la mia bocca a ripulire tutti gli umori. Inizio io un andirivieni con lr mie labbra ed questo punto stranamente da prima viene velocemente una seconda volta, seza che abbia mai mollato la presa bevo ancora tutto il suo caldo sperma. Sfinito mi alzo mi rivesto e mentre sto per andare via mi bacia profondamente con la lingua, infila ancora la mano dietro a miei pantaloni sfioccandomi ancora tre dita dentro.

Credo che debba riniziare tutto, ma lui mi dice....Così tornerai prima a riparare qualcosa e ci salutiamo. Ormai è un anno che due o tre volte a settimana devo andare ad aiutarlo!

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