- Pubblicata il 13/03/2026
- Autore: Tiam
- Categoria: Racconti erotici incesto

- Pubblicata il 13/03/2026
- Autore: Tiam
- Categoria: Racconti erotici incesto
Un vero amore fraterno - Arezzo Trasgressiva
Sono marco un uomo di 45 anni,sono single dopo una lunga relazione durata 12anni.
Tutto ha avuto inizio esattamente un anno fa quando mia sorella Lucia (53 anni,8 più di me),ha messo fine al suo matrimonio durato più di vent'anni.
Io e mia sorella Lucia abbiamo sempre avuto un buon rapporto, insomma ci siamo sempre aiutati.
Lei è una gran bella donna, alta circa 1.60 ,bionda, occhi verdi ,una terza misura di seno bella piena, magari un po cadente, ma molto appariscente, e due gambe molto sensuali, insomma mia sorella ha tutto al suo posto.
È una donna molto timida e riservata, ha un viso angelico da classica donna per bene,anche molto pudica ma allo stesso tempo sa essere "FEMMINA"in modo naturale, per come si muove,per come sa portare i tacchi, per come sa accavallare le gambe, insomma senza rendersene conto sa esprimere tutta la sua femminilità.
Come carattere siamo due opposti,lei timida ha avuto un solo uomo nella sua vita, io invece al contrario sono molto esuberante e ho avuto diverse relazioni e flirt.
Un anno fa mia sorella si e separata da suo marito, hanno sempre cercato figli, ma non sono mai arrivati, per un problema di tube che mia sorella ha scoperto di avere.Suo marito molte volte la colpevolizzava di ciò,e con il passare degli anni probabilmente il rapporto si e logorato,fino alla rottura.
In quel periodo ero molto presente e vicino a mia sorella,inizialmente Lucia essendo una donna molto orgogliosa non voleva darmi peso,ma quando ha visto che quasi tutti I week end la andavo a prendere e la portavo a svagarsi,a cene fuori,gite fuori porta,cinema ,pub ecc ecc...a quel punto mia sorella si era veramente attaccata tanto a me,tanto che io stavo sacrificando la mia vita sociale per lei.
Lei non aveva amicizie, e se lei avessi lasciata sola probabilmente, le sue uniche uscite sarebbero state per fare la spesa,o andare al sabato sera a far compagnia ai nostri genitori. Non me la sentivo di lasciarla sola,le sarei stato vicino almeno fino a quando non sarebbe uscita da quel periodo.
Proprio in quei momenti iniziai a vedere mia sorella Lucia con occhi diversi, iniziai ad ammirarla come donna, ammiravo la sua femminilità, la sua bellezza, insomma stavo avendo certi pensieri per la testa che non mi lasciavano più dormire la notte.
E più cercavo di reprimere questi pensieri, più tornavano forti e coinvolgenti.
Una sera ero a casa sua e stavo aspettando che si prepararsi,io ero sul divano a guardare la TV e lei si stava preparando nel bagno.
Non so cosa mi prese ma ero terribilmente attratto da quel buco della serratura della porta del bagno, mi avvicinai furtivo,mi sembrava di essere un adolescente, avevo il cuore in gola,sentivo il rumore dei collant che Lucia stava indossando ,quel rumore di sfregamento sulla pelle.
Mi abassai e iniziai a spiare mia sorella Lucia, vedevo le sue gambe sensuali, stava indossando delle calze autoreggenti color carne,con la balza in pizzo,aveva le tette cadenti di fuori, era uno spettacolo vederle,bianche come il latte, candide talmente candide da sembrare quelle di una monaca.In un attimo ebbi una erezione spaventosa ,avrei tanto voluto entrare e avventarmi su quelle candide tette cadenti con i capezzoloni rosa.
Poi mia sorella prese un reggiseno rosso e lo indossò.
Tornai velocemente sul divano ma ero veramente turbato ed eccitato.Lucia usci da bagno, con una gonna corta e un maglioncino bianco e blu,andò velocemente nel ripostiglio e indossò un paio di scarpe con il tacco e mi raggiunse sul divano dicendo che era pronta.
Io ero eccitatissimo,cercavo di non pensarci ma ero terribilmente eccitato e non facevo altro che pensare a come avevo visto mia sorella Lucia dentro il bagno.
Siamo andati a cena in un ristorante di pesce,per tutta la sera cercavo di fare il piedino sotto al tavolo a mia sorella, lei era imbarazzatissima cercava di divincolarsi ma non riusciva, con la mia gamba le ero completamente addosso, lei aveva le gambe accavallate e io con la mia gamba destra le srusciavo completamente il polpaccio della sua gamba accavallata ,fino ad arrivare al piede ,che urtandolo le sfilai la scarpa lasciandola a penzoloni sul suo piede a mo di dangling,a quel punto mia sorella completamente rossa in volto di imbarazzo emise un sonoro....."MA......MARCOOO....INSOMMA".
A quel punto cercai di calmare i bollenti spiriti miei.
Finita la cena la riaccompagnai a casa,erano circa le 23.30 di sabato sera, nessuno di noi due disse una parola durante il viaggio di ritorno in macchina durato poco più di 15 minuti.
Arrivati a casa sua mia sorella con un filo di voce mi chiese se volevo bere un caffè prima di tornare a casa e io accettai.
Lucia si diresse in cucina a preparare il caffè, mentre io ero un po turbato, avevo paura di aver rovinato il nostro rapporto fraterno.
La raggiunsi lentamente in cucina, lucia mi dava le spalle e stava mettendo le cialde sulla macchinetta del caffè.
Io le arrivai dietro e la avvolsi in un abbraccio, lei era pietrificata, si girò con gli occhi lucidi, io la baciai dolcemente sulle labbra, e dopo due baci a stampo le nostre bocche si unirono in un bacio sensuale,le nostre lingue si attorciliavano una con l altra,mentre Lucia con una mano mi abbracciava e con l altra teneva ancora in mano la tazzina per il caffè, io iniziai a baciarle il collo ,mentre lei mi supplicava di fermarmi.
Ma nessuno di noi due ormai voleva fermarsi.
Le alzai il maglioncino bianco e blu e le slacciai il reggiseno rosso e sbucarono fuori le candide tette cadenti che avevo visto dal buco della serratura, iniziai a baciarle,succhiandole e leccandole ,giocando con I capezzoloni rosa.
Mia sorella ansimava, io le alzai la gonna e le tolsi completamente le mutandine in pizzo rosse,lucia mi supplicava di fermarmi e di andare al distributore automatico a prendere dei preservativi, ma io non ne avevo nessuna intenzione, mia sorella era in premenopausa e in più sapevo che era impossibilitata a rimanere incinta.
Feci uscire dai pantaloni il mio cazzo in piena erezione, io labbriloni vaginali di lucia erano completamente fradici,fu un attimo con una minima spinta ero completamente dentro mia sorella maggiore lucia, lei nel momento che sono entrato ha lanciato un grido di piacere, facendo cadere e rompendo la tazzina che ancora teneva in mano.
Ia stavo pompando sopra al marmo della cucina, il mio bastone di carne entrava e usciva con un impeto sempre maggiore, mentre le sue candide tette cadenti ballavano sotto i miei colpi di cazzo che si facevano sempre più profondi, fino a scoppiare in un orgasmo che lascio colare dentro di lucia quantità di sperma ragguardevoli,proprio nel momento in cui sentivo l orgasmo,mia sorella raggiunse un orgasmo incredibile fino a avvinghiarmi con le gambe come a non volermi più lasciare andare.
Mentre io le stuzzicavo ancora i capezzoloni rosa turgidi come non mai.
Continua.....
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