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  • Autore: MANUFASHION
  • Categoria: Racconti trav
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UN TRAV (Drag King) BUGIARDO

UN TRAV (Drag King) BUGIARDO

Io e Bob ci siamo incontrati a 3 mesi fa a Milano. Venivo da Firenze e dovevo selezionare due modelli per un noto marchio di moda maschile della mia regione. Sono andata in qualche agenzia per vedere i book, quello per il target 30/50 anni l'ho individuato subito, ma non riuscivo proprio a trovare quello per il target 18/30. Quest'anno ci presenteremo alle sfilate di Moda Milano con una collezione giovane molto trasgressiva, serviva un ragazzo molto bello e misterioso, capace di suscitare la curiosità dei clienti russi ed asiatici su cui stiamo investendo molto. Mentre uscivo, ho notato un tipo strano seduto in sala di attesa. Era magro, senza un filo di muscoli, ma con un viso bellissimo e levigato, sormontato da una folta capigliatura biondo cenere e protetto da due piccoli occhiali scuri. Non sembrava proprio un italiano, perciò gli ho parlato in inglese.
- Hi, I'm looking for a new young model, to present our last man collection 18/30 years old. Do you speak italian?
- Certo, abiTTo a milano da un anno. Sono qui per partecipare a casting. What's your... sorry, quale è tua azienda?
- E' la Pitti uomo di Firenze, Florence, la conosci?
- Sì, ho sentito dire...
- Ecco, questo è il mio biglietto da visita, sto all'Hotel Astoria fino a domani sera, ti interessa parlarne? Va bene domani alle 10 a.m.?
- No, meglio adesso...
- Ma il casting che dovevi fare?
- Oh, it's not important, è un anno che vengo qui e non hanno mai preso...
- Allora vieni con me?
- Ok...
Si è alzato e mi ha seguito in ascensore. Era alto almeno un metro ed 85 cm., emanava un odore gradevole di lavanda e gli ho chiesto se poteva togliere gli occhiali.
- Yes, no problem...
Sono rimasta fulminata! Aveva due occhi verdi ed ambigui, tipo l'attore Riccardo Scamarcio. Con quelli, la sua faccia senza peli era perfetta.
Siamo arrivati all'Hotel in taxi, ci siamo seduti nella sala ospiti ed in mezz'ora abbiamo firmato il contratto. Erano passate le 19 p.m. e lui mi piaceva un sacco. Sapevo che non era professionale, ma non ho resistito e l'ho invitato ugualmente a cena nello stesso Hotel. Ho preso accordi con la reception per aggiungere un ospite al mio tavolo e, sottovoce, ho domandato se sarebbe anche potuto salire in camera. La risposta è stata positiva, avrei dovuto pagare un supplemento solo se si fosse fermato tutta la notte (magari!).
Dopo cena, l'ho invitato in camera per discutere alcuni dettagli del contratto. E' rimasto un po' perplesso, poi ha sorriso ed ha accettato.
Ci siamo seduti alla piccola scrivania col contratto davanti. Bob si è alzato un attimo, ha spento il lampadario grande, ha acceso la abat-jour, ed ho sentito la sua pelle liscia sfiorarmi una guancia. Poi il suo respiro cercare le mie labbra e, dopo una miriade di lievi bacetti intorno alla bocca, la sua lingua calda intrecciarsi alla mia con passione.
Mentre la sua mano catturava il mio pube e ne accarezzava i peli, i suoi occhi scintillanti riflettevano la debole luce della abat-jour.
Scivolando attraverso le cosce, mi ha levato le mutandine, poi è risalito e, allargando con delicatezza l'ingresso della vagina, mi ha infilato due dita masturbadomi sul punto G e sul clitoride.
Erano settimane che non facevo l'amore e sono venuta in fretta afferrandolo per i capelli. Allungavo le mani e cercavo avidamente il suo pene, immaginandolo rigido e pulsante, mentre ancora lui mi succhiava il seno.
Mi baciava, mi palpava, mi leccava, ma non si toglieva i pantaloni, non mi consentiva di toccarlo lì e non ha mai tirato fuori il cazzo. Ho pensato: "Va be', per la prima volta può bastare. Non voglio sembrare una ninfomane.".
Ho fatto la spola Firenze-Milano per 3 mesi. Ci piacevamo, passavamo molto tempo insieme, ma il sesso non è mai decollato. Speravo che fosse solo questione di tempo, invece, dopo l’ultimo appuntamento col solito sesso deludente di cui sopra, mi ha detto che non mi ama, e se lui non si innamora non riesce ad avere delle erezioni.
Le ho pensate tutte: è colpa mia, non sono abbastanza bella, è impotente, ce l'ha troppo piccolo... Bob è andato in bagno per una doccia, io sono rimasta sul letto mezza nuda e, girandomi verso il suo comodino, ho visto il cellulare, il portafogli ed il passaporto. In un impeto di rabbia, ho preso quest'ultimo e l'ho aperto. Era degli U.S.A. ed era intestato a Roberta May Howard, age: 22, sex: female. Fanculo... era una femmina!!!
Ho lasciato il passaporto aperto sul letto, mi sono rivestita e sono scappata via.
Il giorno dopo, lui/lei mi ha telefonato diverse volte. Io non ho mai risposto. Non so se vorrò rivederlo/a, io lo/la amavo, bastava che mi dicesse la verità, non me ne frega un cazzo se è trav, lesbica, bisex, eccetera... doveva solo essere sincero/a!

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