• Pubblicata il:
  • Autore: SAMMYROCK
  • Categoria: Racconti etero
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UN CONCERTO PORNO-ROCK - prima puntata

UN CONCERTO PORNO-ROCK - prima puntata Il concerto è iniziato il venerdì sera ed è proseguito fino a tarda notte. Sul palco si alternavano gruppi rock famosi e meno famosi. Molti di noi fans sono arrivati portandosi una tenda dove poter dormire e l'avevano piazzata nel parco messo a disposizione dal Comune. Eravamo io e la mia amica Stefy, che guidava la macchina. Ma, ancora prima che il concerto iniziasse, si è volatilizzata con un figaccio conosciuto sul posto. Per consolarmi, mi sono sparata due birre alla spina e mi sono unita alla folla. Stavamo tutti ballando ed era difficile non ricevere qualche spintone, però c'era un tipo, dietro di me, che più che urtarmi mi toccava volontariamente. Non era sgradevole, anche perchè ero da sola e lui non era niente male. Mentre si era accorto che lo guardavo ed aveva sorriso, centinaia di persone delle prime file sono indietraggiate e rischiavano di travolgerci. Lui mi ha protetto con un braccio intorno alle spalle e mi aiutato a non cadere. Anche se non lo conoscevo, percepivo il calore del suo corpo, e mi sentivo al sicuro con lui. Dopo i soliti uno, due bis, l'ultima band è rientrata e il pubblico è defluito in mezzo al casino. Quando il concerto è terminato, non abbiamo detto niente, ci siamo solo abbracciati forte, annusandoci. Poi, un lento ed approfondito bacio la bocca. Sentivo un'attrazione fatale per lui. Dato che Stefy non si era più fatta vedere, non volevo restare sola, così gli ho preso la mano e l'ho accompagnato verso la nostra tenda. Prima di arrivare, ci siamo fermati dagli ambulanti che, sui camper davanti all'ingresso, vendevano cibo e bevande. Abbiamo comprato altre otto birre e quattro piadine al salame. Siamo arrivati alla tenda, si siamo seduti sull'erba e, alle 3 del mattino, abbiamo "cenato". Mi fidavo di lui, però questo suo stare sempre muto cominciava ad infastidirmi. Stavo pensando che forse non era italiano quando, improvvisamente, mi ha trascinato all'interno, mi ha spinto in posizione supina e si è messo sopra di me. Non era stato violento, però non mi piaceva quel modo di fare, quindi gli ho mollato due schiaffoni. Lui ha acceso la lampada a batterie, ha sorriso, mi ha bloccato le braccia, baciandomi sul collo e sulle tette per diversi minuti. Poi si è abbassato i jeans e lo ha tirato fuori. Sono stata una troietta bugiarda, provavo a liberarmi sgusciando di lato, quando in realtà non vedevo l'ora che mi scopasse. CONTINUA

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17/03/2017 14:42

Paola

Secondo me questa storia è super inventata , si vede dal modo di scrivere e dalla trama!!

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