• Pubblicata il:
  • Autore: MARCELLA
  • Categoria: Racconti trav
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THE BIG BEAUTY - quarta parte - Roma

Adesso veniva il momento della verità. Gaetano sapeva perfettamente che ero una trav-aspirante trans ma non mi ero ancora spogliata. L'ho fatto con calma, quasi come fosse uno strip tease. Sapevo che ci voleva un po' di tempo prima che lui, che non aveva certo 20 anni, fosse di nuovo pronto.
Ho iniziato dal body e dal reggiseno, esibendo il mio seno piccolo ma ben fatto (così come per i capelli lunghi, quello stronzo di Mannuzzi non poteva certo nascondere due tette grosse sotto la giacca).
Poi le scarpe e la gonna, mostrando con orgoglio un culo e due gambe lisce di tutto rispetto. Restavano solo le mutandine di raso rinforzate col serbatoio inguinale. Gaetano mi osservava estasiato.
- Sei bellisima Marcella... bellissima! E io ti desidero per quello che sei. Non sentirti costretta, ma vorrei entrare dentro di te, e per farlo dovresti togliere le mutandine... prendi pure il tempo che ti serve...
Anche stavolta non ho esitato. Ho levato le mutandine scoprendo il mio cazzetto e i testicoli dicendo:
- Ti voglio dentro di me...
- E io non vedo l'ora di penetrare il tuo splendido sedere...
Gaetano mi ha fatto girare verso il letto. Ha posato una mano sulla mia schiena spingendo verso il basso e piegandomi in modo che i piedi fossero sul pavimento e appoggiassi le braccia sul letto. Le mani di lui stringevano le mie natiche nude, prima per massaggiarle, poi per separarle ed aprirsi la via.
Prima di ungerlo con un lubrificante, mi ha addirittura leccato a lungo l'ano, cosa che nessuno aveva mai fatto!
Mentre indossava il profilattico, sentivo l'eccitazione crescere a dismisura, con la testa del suo cazzo duro mi strofinava la pelle per esasperare la mia voglia e per puntare il bersaglio. Finchè finalmente lo ha spinto delicatamente, centimetro dopo centimetro, dentro il buco del culo. La sensazione di lui che mi sodomizzava era meravigliosa, niente a che vedere con i clienti ignoranti e volgari che l'avevano frequentato prima.
Era mooolto meglio, moooolto più dolce! In più, accarezzava i miei coglioni e il mio cazzetto dritto in modo sublime. Così, anche se non volevo fare la figura della trav navigata, mi sono ritrovata a dimenarmi, spingendomi contro di lui perchè il suo gallo arrivasse più in fretta in profondità.
- Calma tesoro, chi va piano va sano e va lontano...

CONTINUA

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