- Pubblicata il 02/03/2026
- Autore: Riccardo
- Categoria: Racconti erotici gay
- Pubblicata il 02/03/2026
- Autore: Riccardo
- Categoria: Racconti erotici gay
Prima volta con un maschio - Arezzo Trasgressiva
Leggendo i vari racconti di lettori , qui pubblicati, sono stato colto sia da eccitazione che dal desiderio nei raccontare la mia ,seppur modesta, esperienza.
Sono un uomo sposato di 49 anni, fisicamente attraente, curo la mia persona con nuoto e corsa, una professione che mi appassiona, un menage famigliare che si " trascina", no figli.
Circa tre anni fa , navigando in internet ,ho iniziato ad entrare nei siti dei vari annunci personali. Rimasi colpito nel leggere i molti annunci di uomini che cercavano uomini. Complice anche le moltissime foto a corredo degli stessi, mi sorpresi a provare eccitazione ,nel vedere foto molto esplicite di corpi nudi e membri in erezione.
Divento una regola giornaliera scorrere quelle pagine. Così , tra curiosità ed eccitazione, decisi di provare a mettere, s mia volta, un annuncio per conoscere qualcuno. Mi feci alcune foto molto esplicite , e compilai alcuni testi di annuncio in cui cercavo un amico per intimità.
Rimasi sorpreso dal numero di messaggi che mi arrivarono. Li lessi con curiosità, eccitazione e desiderio.
Alcuni furono molto stupidi nel loro contatto, banali altri, volgari e offensivi qualcuno.
Una decina , decisamente mi attrassero ed eccitarono, sia per la presentazione molto esplicita e molto erotica. Risposi a tutti i messaggi selezionati allegando le mie foto ...così inizio' l' attesa delle risposte. Devo dire che quasi tutte erano molto allettanti, ma talune erano contatti troppo lontani, e li eliminai.
Rimasero attivi tre contatti: uno con persona coetanea, gradevole sia di scrittura che di figura; un ragazzo di 35 anni, molto bello quasi femmineo , ma molto dotato..: un uomo di 50 anni, separato, molto attraente e da quanto scriveva ,sì capiva, molto esperto. Su quest' ultimo puntai tutto, pero', continuando il contatto anche con gli altri due.inizisrono le conoscenze epistolari. Il mio amico maturo, da subito, mi propose invito per conoscerci direttamente e ,attratto e curioso ,nonché eccitato dal suo modo di entrare in empatia, accettai di vederci. Appuntamento per un caffé a metà pomeriggio nel. Suo paese, distante pochi chilometri. La mia eccitazione ed emozione mi accompagno per tutta la notte e l' indomani convenuto, al lavoro ero molto distratto e la mente era Sempre focalizzata ad immaginare...
Arrivai per primo e mi sedetti ad attenderlo ad un tavolo del bar indicato. Non fu difficile individuarlo mentre arrivava a piedi: gran figo dal vivo, abbronzato , slanciato e con aria da puttaniere, questa fu la mia impressione.
Mi alzai e gli andai incontro, presentazione ,stretta di mano e... le gambe mi tremavano. Era veramente maschile e provai un senso d' inferiorità. Ci sedemmo, prendemmo il caffe e lui parlava sciolto quasi ad aiutarmi a rilassarmi.
Ad un certo punto, mentre parlava, si zitti. e mi disse " dai andiamo da me". Si alzo' e lo seguii in silenzio. Abitava poco lontano, un condominio del centro. Prendemmo l' ascensore e.. appena entrati premette il pulsante del piano e mi bacio in bocca. La sua lingua mi entro in bocca provocandomi eccitazione, passione e desiderio. Risposi con avidita acquel bacio così di rapina. Ci staccammo al " drin" dell' arrivo al piano. Mi fece strada fino al suo appartamento, apri la porta e appena entrati mi abbraccio con foga leccandomi il collo, sentii subito la sua eccitazione contro il mio ventre, mi ritrovai senza camicia in un attimo mentre la sua lingua mi leccava petto e capezzoli. Mi Guido verso la camera da letto, mi sedetti sul letto guardalo mentre si spogliava: era veramente un bell' uomo. Quando si tolse i calzoni, a fatica tratenni una specie di urlo : era senza slip e l'acqua virilità era enorme. Ero frastornato da quel suo cazzo visto,,ora, dal vivo. Mi venne vicino e lui. In piedi io seduto sul bordo letto, mi affondo ' tutto il suo desiderio in gola. Mi teneva la testa e la guidava suegiu ' lungo la sua sta che mi soffocava e mi faceva perdere la testa dall' eccitazione. Leccavo e succhiavo d' istinto, lui mi dominava senza alcun riguardo. Inizio' ad incitarmi a succhiare chiamandomi " troia", finocchio, puttana. Dicendomi di che ero solo un bocchinsro, entrandomi, in gola fino a soffocarmi. Il suo piacere arrivo con foga: il getto di sperma mi schizzo in gola caldissimo, denso dolcissimo. Feci per spostarmi, ma la mia testa tenuta con forza mi fece ingoiare tutto il suo piacere, ansimava continuando a scoparmi la gola, e a pronunciare parolacce val mio indirizzo. Quando usci dalla mia bocca mi bacio' con avidita assaggiando il sapore del suo seme. Rimase fermo per un po' ,poi mi fece alzare in piedi mi tolse i calzoni e tocco' il mio cazzo durissimo, la sua bocca lo avvolse e appena la sua lingua si mosse sulla cappella gli venni in bocca gemendo e dimenandomi. Lui non mii mollava e la sua lingua mi faceva vibrare con un continuo, piacere incontrollabile,mai provato. Sensazioni simili a scosse Elettriche mi scorrevanolungo la spina dorsale fino al cervello. Gemevo implorando di fermarsi, ma un nuovo orgssmo mi fece urlare di piacere. Ero stremato. Abbandonato sul letto senza forze. Lo sentii che cercava di mettermi prono, mi mise un cuscino sotto la pancia e iniziare a leccarmi il buco... la sua lingua scivolava attorno e.. fu un attimo sentii il suo cazzo poggiarsi e... il suo cazzo mi fece urlare quando llo spinse con forza e quasi rabbia dentro di me, mi tenne la testa premuta contro il materasso iniziando a montarmi da farmi svenire dal dolore . Ad ogni suo colpo mi sentivo spaccare il corpo. Cercai di rilassarmi,di pensare che tra poco avrebbe finito. In vece lui ormai seguiva il ritmo del suo piacere, con colpi forti e altri più leggeri per poi entrarmi fino al cervello. Fu un attimo, dopo una scarica di colpi mi sentii invadere da un piacere che a poco a poco mi fece rilassare, inizia a godere a cercare i suoi colpi,ad invitarlo a scoparmi piu forte. Non so quanti duro ' ma provai un piacere che non volevo finisse,godevo, godevo senza ritegno. Mi venne dentro e rimanemmo uniti un bel po'. Quando usci dal mio corpo mi abbandonai senza piu' energie.
Ci salutammo baciandoci con ardore.
Tornando a casa ripensavo continuamente a quanto avevo da poco vissuto. Mi fermai a lato della strada deciso a richiamarlo, fui anticipato: mi chiamo lui. La sua chiamata inattesa quanto desiderata si aprì con : " ciao troia, ci rivediamo domani?" Gli urlai "come puoi dubitarlo? Mi hai fatto rinascere!".
Inizio' una relazione durata due anni con sviluppi inattesi, il coinvolgimento di un suo amico . Essere messo al " centro" e' unico.
Mi
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