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  • Autore: MARTINA FAN CLUB
  • Categoria: Racconti ricatto
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MARTINA: STUDIARE O SCOPARE? parte 1

MARTINA: STUDIARE O SCOPARE? parte 1

All'università, Martina andava controvoglia. Si era iscritta per far contento il padre, avvocato, che voleva assumerla nel suo studio legale e lasciarle il comando al momento giusto. Gli esami di giurisprudenza andavano male, ma era molto popolare tra gli altri studenti maschi perché aveva un bel corpo, grandi tette e chiappe generose.
I capelli castani erano lunghi e fluenti, gli occhi marroni e maliziosi. Quella mattina, nel bagno dei maschi, come al solito, prima di entrare in aula i compagni di corso le avevano offerto di farsi una canna con loro. Specialmente tre di loro, i più secchioni, speravano prima o poi di scoparsela, perciò ogni giorno aumentavano la dose. Alla lezione di medicina forense era rimasta sola, gli altri se l'erano squagliata perchè avvisati che ci sarebbe stata una specie di interrogazione di verifica, ma lei non sapeva nulla.
Quando ha visto l'aula vuota, il prof si è incazzato parecchio, ma ha proceduto con l'unico studente presente, cioè Martina, la peggiore del corso. Lui 60enne brutto e sposato, lei 21enne bella e "fumata". Non avevano avevano niente in comune, anzi, si disprezzavano a vicenda.
Prima domanda: "Non saprei", seconda: "No sono preparata", terza: silenzio totale. Tuttavia, durante la verifica, lo sguardo del docente indugiava parecchio sulle sue tettone, e lei se n'era accorta.
- Signorina, lei è una continua delusione, non è adatta a laurearsi e non sarà mai e poi mai un avvocato.
- Io sono quello che sono....
- E cioè?
- Una bella figa che sa fare ottimi pompini...
Il prof è rimasto interdetto per qualche secondo, poi si è avvicinato a Martina, ha sorriso e si è abbassato pantaloni e mutandoni. Lei, senza fare una piega, ha preso il suo cazzo in mano. Era grosso e puzzava di urina e di pesce marcio. Ha tirato indietro la pelle per scoprire la cappellona ed ha iniziato a succhiare con vigore, massaggiandogli le palle altrettanto grosse e maleodoranti.
Dopo alcuni minuti, ha interrotto il pompino, si è levata il maglioncino aderente ed il reggipetto, mettendo in luce i suoi grandi seni, bianchi e sodi come solo quelli di una 21enne possono essere. A quella vista, il prof che si era seduto con l'uccello non del tutto eretto, ha avuto un sussulto di orgoglio virile ed il pene è diventato duro come si deve. Allora lei lo ho stretto fra le mammellone massaggiandolo con forza e leccandolo sulla punta.
- Ha sempre desiderato di sborrare sulle tette di Martina, vero? Forza bello, questo è il momento!
Aveva quasi gridato e l'aula aveva fatto da cassa di risonanza. I tre secchioni, che non avevano studiato e si erano nascosti in bagno per evitare l'interrogazione, hanno sentito, sono usciti ed hanno filmato col telefonino gli ultimi minuti.
L'insegnante ha resistito ancora un po', ha brontolato qualche parolaccia e le ha schizzato sul seno ed in bocca tutto lo sperma accumulato nei quattro mesi precedenti, dopo l'ultima sveltina con la moglie recalcitrante.
Mantre si rivestivano, lui le ha promesso un bel 30 all'esame finale e se n'è andato. Martina è uscita poco dopo e si è diretta nel bagno delle femmine per pulirsi meglio con la carta asciugamani. A quell'ora non c'era nessuno, tutti, compresi i bidelli, facevano la pausa pranzo. Mentre, mezza nuda, si sciacquava le tettone facendole ballare sul lavandino, sono arrivati i tre spioni coi pantaloni slacciati e coi cazzi al vento.
CONTINUA

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