LESBICA? NON E' MAI TROPPO TARDI! - seconda puntata

- Nooo, non credo proprio! E poi come ti permetti di giudicarmi? Chi cazzo sei?
- Sbaglierò... ma sarebbe perfetto... 
- Che cosa dovrebbe essere perfetto?
Ha chiesto a quel punto Noemi, con aria sospettosa. Mi sono avvicinata al suo orecchio e le ho detto che Mara si definiva etero, ma molto probabilmente aveva forti tendenze lesbiche inespresse, e che avrebbe potuto aiutarmi a scoprire chi fosse davvero. Noemi mi ha guardato sorpresa e allo stesso tempo eccitata. 
- Ok, accetto... e tu Mara, cosa dici? 
Non ha risposto, allora Noemi si è avvicinata, accarezzandole i capelli e baciandole le labbra, lei ha finto una debole resistenza, ma poi ha risposto al bacio. Si è sdraiata di nuovo sul letto e si è fatta baciare e leccare su tutto il corpo, mentre io la guardavo incuriosita. 
Lentamente e inesorabilmente, la mia esperta amica ha raggiunto le sue cosce e le ha prima assaggiato e poi divorato la vulva. Mara è rabbrividita e le ha afferrato la testa, premendola ancora di più sulla sua fica. Ha cominciato a muoversi in modo incontrollato e a respirare con affanno.
Mi sono sdraiata anch'io, l'ho baciata in bocca e le ho succhiato il seno. Il suo viso era rosso e pieno di felicità. Era stata finalmente liberata. Noemi l'ha accompagnata con la lingua fino a 2-3 orgasmi consecutivi e poi si è lasciata cadere accanto a lei per darle tregua. Mara, sudata fradicia, la accarezzava e mi guardava con occhi estasiati. Le ho chiesto: 
- Tutto bene? E' stato così brutto? 
- No, è stato perfetto... come avevi detto tu...
Ha risposto, rendendosi conto che le piacevano davvero le donne guardato Noemi e le ho fatto l'occhiolino, però capendo che si stava eccitando di nuovo, le ho sussurrato: 
- Grazie per il tuo aiuto, adesso lasciaci sole. Noi ci vediamo domani sera. 
Noemi se n'è andata senza fare una piega. La nostra complicità non aveva bisogno di conferme, eravamo inseparabili ma ognuna di noi faceva sesso anche con altre ragazze Mara invece ha continuato a dormire con me, con il seno arrossato e innumerevoli succhiotti sulle guance. Ero confusa. Sembrava una bambola e forse, malgrado l'età avanzata, mi stavo innamorando di quella donna

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