- Pubblicata il 28/01/2010
- Autore: Davide Murrini
La telefonata - Arezzo Trasgressiva
Dopo aver tradito il mio fidanzato, Andrea, con il suo migliore amico, Enrico, mi sentivo diversa, più forte, più bella e desiderabile, più libera ed eccitata…
Dopo quella fantastica scopata Enrico ed io ci salutammo come buoni amici; ora tra noi era nato qualcosa di profondo, un’amicizia solida fatta d’intimi segreti.
All’ora di pranzo telefonai ad Andrea, il mio ragazzo.
- “Pronto? Ciao, tesoro, come stai? E’ passato il mal di stomaco?”.
- “Sì, amore mio, ed è anche un po’ merito tuo”.
- “Merito mio? …E perché?”.
- “Pensavo a te, a quanto ti amo!”.
Parlammo alcuni minuti al telefono, e di colpo mi ricordai che erano già tre giorni che non facevamo l’amore insieme. La sua voce era così sensuale, carica di voglia e morbosità, che tentai di provocarlo con parole un po’ stimolanti.
- “Sai, amore, sono qui tutta sola, sdraiata sul letto che ti sto aspettando. No, non sono tutta nuda! Sono come piace a te, con minigonna e giarrettiera, senza mutandine!”.
Il suo uccello in cerca d’accoppiamento rispose subito al mio richiamo.
- “Ci vediamo oggi, Cristina? Ho una gran voglia di sbatterti un po’”.
- “Ehi…Calma i tuoi bollori per un attimo! Non vuoi stuzzicarmi un po’ prima, dicendomi qualcosa di carino?”.
Fu così che cominciò a liberarsi in parole talmente sensuali e spinte, cariche di voglie erotiche, a tal punto che stava accadendo qualcosa di strano nel mio corpo. Cominciai a rispondere alle sue frasi erotiche facendogli sentire che stavo accarezzando la mia dolce passera con la cornetta del telefono. Lui si eccitò ancora di più e continuò a provocare i miei istinti animaleschi di femmina in calore sempre con più foga e passione. Sentivo la sua voce di maschio arrapato nelle orecchie, mentre le mie dita stavano già affondando nei bollori della mia fichetta, sempre più avida di piacere.
- “Oh, sì, Andrea…! Dai, amore, continua così, mi piace!”.
Stavo dando tutta me stessa, tutta la mia passione sul mio stesso corpo. Erano anni che non mi masturbavo così bene e per un attimo mi era sembrato di essere tornata indietro nel tempo, quando in adolescenza per me i ditalini erano all’ordine del giorno. Oltretutto, Andrea quel giorno sembrava un pozzo di volgarità. Sapeva stuzzicare le mie più estreme fantasie erotiche con termini ed espressioni che nemmeno io conoscevo e sapeva anche come pronunciare certe parole in momenti giusti; tutto questo mi stava facendo eccitare moltissimo. Di colpo sentii sulle dita tutto il calore dei miei umori; stavo godendo come una pazza.
- “Oh, Andrea, amore mio! Godooo…!”.
Andrea mi spinse in un finale di tremenda passione unica nel suo genere.
- “Dai, così vai bene, continua. Fai muovere dolcemente le dita, piano piano, fino a raggiungere il totale orgasmo. Dai, così, tutte le tue dita nella passera! Dai, porcellina mia, ripeti con me: cazzi, lingue, e dita. Cazzi, lingue e dita. Cazzi, lingue e dita”.
Risposi eccitatissima al suo richiamo, facendomi guidare dalla sua voce.
- “Come vuoi, amore mio… Cazzi, lingue e dita. Cazzi, lingue e dita. Cazzi, lingue e dita!”.
Fu così che, al tempo di questo ritmo eccitante e forsennato, raggiunsi un orgasmo unico ed indimenticabile.
- “Oh…Amore, sì…Ah…Vengoo!”.
- “Brava, bambina mia; sono contento, è così che si fa!”.
Restammo ancora un poco a parlare al telefono. Ora la sua voce era cambiata, era più dolce. Mi stava coccolando dopo quell’orgasmo stupendo che mi aveva fatto raggiungere. Era veramente un porco e a me piaceva stare con lui proprio per questo.
Dopo alcuni minuti, ormai calma e sazia…
- “Allora, puttanella mia, ci vediamo oggi che ti do il resto?”.
- “Certo, amore; ma prima devo passare a casa di Lorena. Sai, è da molto tempo che non la vedo e ci terrei a farle visita. Va bene se ci vediamo un po’ più tardi? Mi vieni a prendere sotto casa di Lorena alle quattro, amore mio? Grazie, amore. Ciao, ti amo!”.
biccia
tu si che ci sai fare,mi hai eccitato ,grazie
stefania
eccitante ma c'è troppa fantasia . io bisex tradisco sovente guido mio marito , ma appena lui torna non mi eccito anzi ho vergogna guardarlo in faccia . non so te come fai avere ancora voglia di fare sesso con il tuo boy. complimenti. Stefy
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io
sei un po confuso ragazzo