• Pubblicata il:
  • Autore: ORNELLABELLA
  • Categoria: Racconti lesbo
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IO, LESBICA OCCASIONALE... IL RITORNO

IO, LESBICA OCCASIONALE... IL RITORNO Sono arrivata al centro commerciale di Ferrara quasi per forza. Sarei andata alla boutique di un'amica, ma la domenica resta chiusa e io, col mio lavoro, queste compere riesco a farle solo nel week end. Sono entrata nel negozio e ho scelto di provare un vestito intero e piuttosto elegante, ma non trovavo la mia taglia. Così, mi sono rivolta a una commessa che è andata in magazzino, è tornata con una confezione della taglia giusta e mi ha accompagnato in un camerino di prova. Era giovane, coi capelli alla maschietto, il naso forato da un piercing e la faccia da ragazza cattiva. Indossava una maglia di lana stretta ma scollata, che faceva intravedere le sue piccole tette e i bordi del reggiseno di pizzo bianco. Il suo aspetto mi incuriosiva e sbirciavo la sua scollatura fantasticando di leccarle i capezzoli. Con la scusa di consigliarmi al meglio, è entrata anche lei. Era proprio cattiva! Prima che potessi reagire, mi ha afferrato per i fianchi e mi ha baciato selvaggiamente. Poi, guardandomi allo specchio, mi ha tolto la gonna, ha chiuso la porta del camerino e ha mormorato: - Mi chiamo Laura... Sei molto bella... vorrei avere dei seni grossi come i tuoi... Mi ha una mano sulla spalla e ha aggiunto: - Io sono lesbica... La sua voce vicino al mio orecchio, il suo seno che si strofinava contro il mio, mentre mormorava queste poche parole, mi avevano già eccitata. La punta dei miei capezzoli sembrava bucare il reggiseno e la vagina trasudava. Lei si era accorta che il mio corpo desiderava il suo. Sentivo le sue labbra sul collo, le sue mani accarezzare il mio seno pizzicando i capezzoli, mentre io cercavo la sua bocca. Quando l'ho raggiunta, ho introdotto la mia lingua e l'ho mescolata con la sua. E' stato un fuoco di seduzione improvviso ed inarrestabile. Mi sono seduta sullo sgabello ed ho appoggiato i piedi contro il muro, lei mi ha slacciato la camicetta ed il reggiseno e mi ha divorato le tette come se volesse mangiarle. Mentre le mordeva e le succhiava, ha spostato le mani sotto la mia gonna ed ha abbassato le mutande. Poi ha chinato la testa e mi ha annusato a lungo la vagina, come un cane annusa la cagna in calore. Ho sentito la lingua di Laura salire su per una coscia, per poi passare all'altra gamba ed arrivare al mio sesso caldo e bagnatissimo. Lo ha leccato così tanto da asciugarlo in un minuto. Ero fuori di testa, provavo a soffocare i miei gemiti, ma non ci riuscivo. Temevo che le altre persone nel negozio sentissero quel che stava succedendo nel camerino di prova. Come era successo con le tette, Laura stava letteralmente mangiando la mia fica. Dopo aver separato le labbra con le dita, ha alternato rabbiose leccate al clito a feroci incursioni nella vagina. Io non riuscivo più a controllarmi e sono esplosa in un orgasmo squassante e rumoroso. A quel punto, lei ha rialzaro la testa e mi ha baciato di nuovo, facendomi condividere le secrezioni vaginali appena raccolte. E' stato molto piacevole. Ci siamo frequentate ininterrottamente per tre mesi finchè, senza nessun preavviso, si è innamorata di un'altra donna e mi ha scaricato con un sms. In fondo, non mi è dispiaciuto più di tanto, mia figlia e mio marito erano e sono più importanti.

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11/01/2017 15:00

fiorella

Ma curati e racconta meno stupidaggini!! Se sei lsb, non ti piaciono gli uomini, ignorante!!

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